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mercoledì 29 gennaio 2014

Sacro GRA, la realtà supera la fantasia

Questo documentario (regia di Gianfranco Rosi, 2013) mostra la vita di persone comuni che non sono affatto noiose. Comuni nel senso che vivono lontano dai riflettori: alcune di umili condizioni, alcune di condizioni più elevate, ma nessuna con una reale vanità o velleità di fama. Non ci sono attori, solo personalità autentiche. Alcune sono soddisfatte della vita che conducono, alcune meno, alcune sono rassegnate. Non si conoscono fra loro, ma tutte sono legate da una filo rosso, il Grande Raccordo Anulare, l'autostrada tangenziale che circonda Roma. Chi ci vive nei pressi, come gli inquilini di una palazzina comunale che cucinano, suonano, conversano, o come il rampollo insignito di mille onoreficenze nella sua enorme e pacchiana villa. Chi si trova lì solo di passaggio, come un attore che deve posare come cameriere per un fotoromanzo. Chi ci lavora, come il ragazzo dell'ambulanza, o le prostitute. 
Oppure come l'anziano palmologo che caccia il punteruolo rosso con meticolosità e attrezzature sofisticate. Il punteruolo rosso sembra la sua balena bianca, e lui Achab, come se in quella caccia si trovasse la salvezza dell'intera umanità.
Il Grande Raccordo Anulare raccoglie queste ed altre vite ai margini, sociali e geografici, che non sono molto

venerdì 20 settembre 2013

L'antieroe di Drive

Trailer
Drive è un film uscito nel 2011, diretto dal danese Nicolas Winding Refn (con Ryan Gosling e Carey Mulligan), che ha vinto il premio per la miglior regia a Cannes.
Il protagonista senza nome è un pilota, lavora in un'officina e per arrotondare lavora come stuntman cinematografico e autista per i criminali. Si infatua della sua vicina di casa, eppure decide di aiutare il marito di lei che, da poco uscito di galera, ha ancora dei conti da pagare alla banda criminale di cui faceva parte. Questo trascinerà il protagonista in un regolamento di conti che richiederà più impegno e coinvolgimento del previsto.

Quello che mi ha colpito del protagonista senza nome di Drive è la sua morale. L'idea di giustizia è personale e anticonvenzionale, ed è difficile resistere al suo fascino, tuttavia viene meno a ciò che ci si aspetterebbe dal comportamento umano. Se per “umano” intendiamo il suo significato biologico, ovvero di animale che si distingue dalle altre specie per l'intelletto, ma che è pur sempre dominato dall'istinto. E se intendiamo “umano” nel suo significato religioso: colui che è stato creato peccatore, poiché cede alla sua natura di mortale. Chi è in grado di resistere alla natura dei mortali, è per forza superiore ad essi, e nella mitologia classica viene chiamato eroe. Ma in questo caso bisogna avanzare la mitologia di qualche millennio.