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Foto simbolica di una libreria
(la mia, una parte) |
Il contenuto del libro si staccava da me, ero libero di pensarci o non pensarci; subito ricuperavo la vista ed ero assai stupito di trovare intorno a me un'oscurità dolce e riposante per i miei occhi.
(Marcel Proust - La strada di Swann)
Qua di seguito è esposta la lista dei
libri che ho letto da gennaio a dicembre 2013.
L'idea l'ho copiata da
Aaron Swartz, il programmatore-attivista prodigio che si è
suicidato il gennaio scorso, dopo essere stato arrestato per aver
scaricato illegalmente un database di articoli accademici del MIT.
Nel suo
sito personale, Swartz pubblicava ogni anno la sua
lista di letture, lasciando dei commenti per quasi ogni titolo.
Oltre che per egocentrismo ed
esibizionismo, pubblicare la propria lista di letture annuali può
essere utile perché produce dati su “un lettore tipo”.
In realtà il mio obbiettivo è che qualcuno, leggendola, possa trovare spunti di lettura
interessanti.
Passando
ai numeri, in totale ho letto 37 titoli, che paragonati a quelli di
Swartz del 2010
sono un numero imbarazzante:
ne ha letto 122.
Ecco
gli altri dati:
Media lettura: 3 libri al mese circa.
Autori italiani: 9 su 34 ( di cui sardi: 3 su 34)
Autori stranieri: 25 su 34 (di cui americani: 16 su 34)
Libri in lingua originale: 3 su 37 (inglese)
Romanzi: 16 su 37
Racconti (raccolte): 12 su 37
Saggistica: 5 su 37
Altro: Rossari (raccolta “disomogenea” di racconti, aforismi e
bozzetti), Latronico (romanzo-pamhlet), Young (autobiografia), Fante
(epistolario), Tolkien (fumetto).
Alcuni di questi libri sono recensiti su questo blog.
Zadie Smith –
Perché scrivere? (e-book, minimum fax, 2007)